Come si puo' vivere nel centro di Beijing comodamente vicino al proprio posto di lavoro e senza pagare l'affitto?
La risposta per Dai Haifei è stata la Egg House.
Una minuscola unità abitativa su ruote che il geniale ragazzo ha fabbricato con le proprie mani (e l'aiuto di alcuni amici) e poi posizionato nell'aiuola di fronte allo stabile in cui lavora.
Pochi secondi per arrivare in ufficio senza impazzire per ore sugli affollati mezzi pubblici e tanti soldi risparmiati con i quali pagarsi l'abbonamento alla palestra/piscina (dove puo' usufruire dei servizi igienici e della sauna!) e i pasti al ristorante, visto che la mini casa è sprovvista di cucina.
L'energia elettrica necessaria alla vita nell'uovo viene prodotta mediante pannelli solari.
mercoledì 12 gennaio 2011
mercoledì 5 gennaio 2011
Wurth La Rioja Museum Garden by Dom Arquitectura
L'idea guida del progetto é di creare un nuovo paesaggio ispirato alle forme della natura (foglie, rami, fiumi,...) sfruttando e reinterpentando i caratteri morfologici e topografici del sito.
L'idea si traduce nella geometrizzazione del sito, ovvero nella sintesi dello stesso in piani dalle forme geometriche irregolari che seguono l'andamento del terreno e sono caratterizzati da usi e matericità differenti.
Il disegno, che apparentememente può sembrare "casuale", in realtà é governato da una logica rigorosa che organizza tutte le superfici del giardino, 11.280mq.
Pieni e vuoti, luci e ombre, superfici dure e superfici morbide si accostano e si susseguono le une alle altre in una composizione bilanciata che genera un disegno molto dinamico e allo stesso tempo equilibrato.
L'idea si traduce nella geometrizzazione del sito, ovvero nella sintesi dello stesso in piani dalle forme geometriche irregolari che seguono l'andamento del terreno e sono caratterizzati da usi e matericità differenti.
Il disegno, che apparentememente può sembrare "casuale", in realtà é governato da una logica rigorosa che organizza tutte le superfici del giardino, 11.280mq.
Pieni e vuoti, luci e ombre, superfici dure e superfici morbide si accostano e si susseguono le une alle altre in una composizione bilanciata che genera un disegno molto dinamico e allo stesso tempo equilibrato.
Architetti: Studio Dom Arquitectura, Arch.Pablo Serrano Elorduy
Luogo: Agoncillo, Logroño; La Rioja, Spain
mercoledì 20 ottobre 2010
Mineral House by Atelier Tekuto
Come suggerisce il nome, la Mineral House, progettata dall'Atelier Tekuto, è una vera e propria gemma. Una pietra preziosa che con grande carattere e tanta eleganza si incastona nel tessuto urbano di Nakano, quartiere residenziale di Tokio.
Sebbene ridotta nelle dimensioni, solo 45mq, l'abitazione si esprime in un volume molto complesso che nasce da un attento processo di sottrazione della materia guidato, da una parte dall'idea di "minerale", e dall'altra dal concetto di "riverbero". Il risultato è un poliedro irregolare composto da piani inclinati sempre diversi che rendono ogni punto di vista verso l'edificio unico.
All'interno l'attenta ricerca delle forme e della luce fa si che la percezione spaziale sia molto dilatata rispetto le dimensioni reali, e che ogni spazio sia modellato ad hoc da superfici che creano volumi concavi e covessi.
Camminando all'interno dell'edificio si vive un vero e proprio viaggio sensoriale.
Sebbene ridotta nelle dimensioni, solo 45mq, l'abitazione si esprime in un volume molto complesso che nasce da un attento processo di sottrazione della materia guidato, da una parte dall'idea di "minerale", e dall'altra dal concetto di "riverbero". Il risultato è un poliedro irregolare composto da piani inclinati sempre diversi che rendono ogni punto di vista verso l'edificio unico.
All'interno l'attenta ricerca delle forme e della luce fa si che la percezione spaziale sia molto dilatata rispetto le dimensioni reali, e che ogni spazio sia modellato ad hoc da superfici che creano volumi concavi e covessi.
Camminando all'interno dell'edificio si vive un vero e proprio viaggio sensoriale.
martedì 14 settembre 2010
venerdì 10 settembre 2010
Mysqueeze by Alessi
Dopo Juicy Salif un nuovo originalissimo spremiagrumi entra a far parte della collezione di Alessi: Mysqueese.
Disegnato dal giovane designer tedesco Roland Kreiter, si aggiudica il primo premio al concorso Pure Creativity 2009 indetto da Mydeco, giudice d'eccezione Philippe Stark.
Disegnato dal giovane designer tedesco Roland Kreiter, si aggiudica il primo premio al concorso Pure Creativity 2009 indetto da Mydeco, giudice d'eccezione Philippe Stark.
High Line - New York
La rapida evoluzione delle città puo' lasciare numerose vittime sparse all'interno del suolo urbano, manufatti che perso il proprio ruolo divengono inutili e venendo abbandonati sono destinati a rapido degrado.
E' quello che è accaduto anche alla linea ferroviaria sopraelevata che partiva dal Meatpacking District per arrivare alla West 34th Street. Usata fino agli anni ottanta, e poi abbandonata a causa dello spostamento dei flussi merce, stava inesorabilmente avviandosi verso l'oblio, addirittura se ne è ipotizzato l'abbattimento, ma grazie all'impegno di un cittadino appassionato di ferrovie di nome Peter Oblez viene iniziata una campagna per la difesa del viadotto. Nasce un comitato spontaneo, il "Friends of the High Line", diretto da Joshua David e Robert Hammond che ottiene attenzione da parte del sindaco tanto da portarlo a indire un concorso internazionale di idee per il recupero della linea.
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| La ferrovia come si presentava |
Ad aggiudicarsi il primo premio sono il paesaggista James Corner della Field Operations, e gli architetti della Diller Scofidio+Renfro.
La loro proposta è di riconvertire la ferrovia in parco lineare esplicitando cosi' fino all'estremo, ma in maniera controllata, un processo di per sè già in atto di rinaturalizzazione.
Partendo dalla biodiversità già presente sviluppano un paesaggio complesso, fatto di ambienti differenti: soleggiati, umidi, secchi, ombrosi, ventilati...
Seguendo un nuovo concetto definito "agritettura" (acronimo di agricoltura+architettura) il team suddivide la superficie in zone verdi (morbide) e zone pavimentate (dure) combinate in percentuali diverse man mano che si percorre il viadotto creando situazioni sempre nuove che accolgono all'occasione arredi studiati ad hoc.
La struttura è realizzata in lastre di cemento affiancate le une alle altre in modo tale da lasciare degli interstizi dove la vegetazione possa crescere spontanea.
I vecchi binari sono stati mantenuti e fanno parte integrante del disegno complessivo.
Il progeto ha riscosso grande approvazione da parte della cittadinanza che ne è divenuta abituale frequentatrice per le attività piu' disparate.
venerdì 3 settembre 2010
Centro Abierto de Actividades Ciudadanas by Paredespino Studio
Un bosco urbano tutto colorato...cosi' si configura la nuova piazza multifunzionale pensata da Paredespino Studio a Cordoba.
Uno spazio aperto, ma coperto (quindi sempre utilizzabile anche in caso di maltempo), grazie ad elementi prefabbricati ombrelliformi di diverse altezze e diametro.
Posta in prossimità della stazione ferroviaria la piazza si trova nella posizione ideale per divenire nuovo polo attrattivo, cosi' sarà utilizzata due giorni a settimana per il mercato e in mancanza di quest'ultimo rimarrà a disposizione per altri possibili eventi e comunque sempre per momenti di quotidiano ritrovo per la comunità.
Uno spazio aperto, ma coperto (quindi sempre utilizzabile anche in caso di maltempo), grazie ad elementi prefabbricati ombrelliformi di diverse altezze e diametro.
Posta in prossimità della stazione ferroviaria la piazza si trova nella posizione ideale per divenire nuovo polo attrattivo, cosi' sarà utilizzata due giorni a settimana per il mercato e in mancanza di quest'ultimo rimarrà a disposizione per altri possibili eventi e comunque sempre per momenti di quotidiano ritrovo per la comunità.
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